Betfair si prepara a lasciare il mercato italiano. La prima notizia è arrivata il 24 ottobre 2026 dall’agenzia specializzata Agimeg, che ha dato conto di una lettera inviata dal marchio ai propri partner di affiliazione: il programma dedicato all’Italia si chiude il 31 ottobre. Nello stesso articolo e in un approfondimento uscito il 25 ottobre, l’agenzia riferisce, citando fonti della società, che il gruppo Flutter, proprietario di Betfair, fermerà nel nostro Paese anche l’exchange e lo sportsbook. Fino a questa mattina, 26 ottobre, né Betfair né Flutter avevano diffuso un comunicato ufficiale.

La lettera ai partner: Tre scadenze
Stando a quanto riportato, la comunicazione agli affiliati contiene un calendario preciso. Entro il 29 ottobre i siti partner devono rimuovere i contenuti promozionali pensati per il pubblico italiano. Dal 31 ottobre il programma di affiliazione per l’Italia smette di esistere. Le commissioni maturate nel mese di ottobre saranno pagate a novembre e saranno le ultime. Chi lavora con Betfair anche in altri Paesi continua come prima su quei mercati.
Questa parte tocca il rapporto commerciale con i partner, non i conti di gioco. Per la chiusura delle attività rivolte ai giocatori, infatti, finora non è stata indicata alcuna data.
Perché Flutter avrebbe deciso di chiudere
Le fonti citate da Agimeg collegano la scelta alle modifiche normative in arrivo in Italia: con le nuove regole l’exchange non sarebbe più sostenibile sul piano economico. Quali siano di preciso queste modifiche, l’agenzia non lo specifica. Per lo sportsbook e per il resto dell’offerta del marchio la spiegazione è un’altra: si tratta di una quota marginale dei ricavi che Flutter realizza in Italia.
Lo stop vero e proprio dovrebbe arrivare solo dopo che le posizioni dei clienti saranno state regolate. Sempre secondo le stesse fonti, la decisione non riguarda gli altri marchi del gruppo presenti in Italia, tra cui Sisal, Snaitech e PokerStars, e non ha effetti sui dipendenti nel Paese.
Il peso sul betting exchange in Italia
Betfair ha aperto il suo exchange nel 2000. In Italia, secondo la verifica della nostra redazione del 21 ottobre 2026, oggi sono tre gli operatori con concessione ADM che offrono questa formula: oltre a Betfair ci sono Betflag e Vincitu. La differenza rispetto a un bookmaker classico è che la tua controparte è un altro giocatore. Oltre alla normale puntata esiste la bancata, con cui scommetti che un certo esito non si verificherà, e l’operatore guadagna con una commissione sulla vincita netta di ciascun mercato: la tariffa base è del 4,5% presso ognuno dei tre siti.
Una giocata viene abbinata solo se dall’altra parte c’è qualcuno disposto ad accettarla, quindi il numero di utenti attivi fa la differenza. Come funziona nel dettaglio e in cosa si distinguono i tre siti lo spieghiamo nella nostra guida al betting exchange.
Cosa cambia per te
Se hai un conto Betfair, al momento non esiste una data di chiusura né un avviso pubblico dell’operatore. Ha senso seguire soltanto le comunicazioni che arrivano dai canali ufficiali, cioè l’area personale del conto e l’indirizzo email con cui ti sei registrato, e tenere sotto controllo saldo e scommesse ancora aperte, così saprai con precisione cosa resta sul conto quando arriveranno le istruzioni. Appena ci saranno informazioni ufficiali aggiorneremo la nostra recensione di Betfair.
Se vuoi verificare che un sito abbia la concessione, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli pubblica la lista ufficiale dei concessionari del gioco a distanza.
Scommettere è consentito solo a chi ha compiuto 18 anni. Se hai l’impressione di giocare più di quanto vorresti, chiama l’800 558822: è il numero gratuito dell’ISS, cioè il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d’azzardo. Limiti di deposito e autoesclusione li abbiamo raccolti nella guida al gioco responsabile.

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