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Gioco d’azzardo: gli operatori legali in Italia si ridurranno da 407 a 52

Dal 13 novembre 2025, il panorama del gioco d’azzardo italiano assisterà a un cambiamento significativo. Ciò è dovuto al nuovo quadro normativo introdotto dall’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM/AAMS), che provocherà un netto taglio del numero di operatori autorizzati, riducendoli a soli 52 rispetto ai 407 attuali. 46 delle licenze che resteranno attive saranno detenute da gruppi a cui fanno capo più marchi diversi: un esempio illustre di questo tipo di società è Flutter Entertainment, che gestisce le piattaforme italiane di Sisal, Snaitech e Betfair Exchange.

Matteo redazione-1
Redattore
julian redazione
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  • Julian
Pubblicato

29.10.2025

Aggiornato

29.10.2025

I motivi dietro la riforma

L’obiettivo primario di questa nuova legge è equilibrare il mercato del Gambling italiano, mettendo un po’ di ordine soprattutto nell’ambito del gioco online, in modo da semplificare l’accesso al settore anche a operatori emergenti, piccoli e medi. L’Italia rappresenta il quarto mercato più importante d’Europa in materia di gioco: con una concorrenza così serrata, questa stretta legislativa mira a rendere paritarie le condizioni di lavoro per tutti i bookmaker.

Al momento, più di 350 sui 407 operatori attivi online sono siti web “skin”, cioè piattaforme affiliate di terze parti che rivendono giochi e prodotti di altre società autorizzate. Tra questi siti, 315 sono amministrati da aziende italiane e 92 sono esteri. Si tratta di cifre molto importanti che, sommate ad altre restrizioni di marketing come il divieto di sponsorizzare società sportive, rendono difficile operare in modo competitivo per i bookmaker più giovani. Per questo motivo, la manovra più recente dell’ADM taglierà fuori dal mercato tutti i siti “skin”.

Nuove norme ADM: più correttezza e protezione

Nonostante ora ogni licenza sarà estesa a un solo sito web, il mercato italiano continuerà a rappresentare una sfida per gli operatori che non possono contare su marchi rinomati o grandi budget, perché dovranno fare i conti con costi di licenza abbastanza alti e regole stringenti.

Ma l’ADM non è severa solo con le società: sempre dal prossimo 13 novembre in avanti, anche i giocatori dovranno sottoporsi a nuove condizioni, per esempio l’obbligo di stabilire limiti di deposito e scommessa personali. Gli utenti avranno sei mesi di tempo per aggiornare le proprie impostazioni altrimenti i loro account verranno bloccati, ma potranno essere riattivati entro tre anni. Dal canto loro, gli operatori dovranno inserire nelle piattaforme dei banner esplicativi che informino i clienti di tutte queste novità.

Tali nuove restrizioni si inseriscono in una tendenza europea che punta a intensificare la vigilanza per promuovere il gioco responsabile e contrastare il rischio finanziario. Oltre all’Italia, anche Regno Unito, Paesi Bassi e altre nazioni hanno adottato misure simili, implementando nuovi mezzi di accessibilità economica. Il gioco d’azzardo italiano, ogni anno, crea un giro d’affari di 21 miliardi di euro e genera entrate fiscali per 8 miliardi, quindi una supervisione forte e costante e un’adeguata tutela degli utenti sono più che mai fondamentali.

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