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L’importo per l’assegnazione di concessioni sale a 7 milioni di euro

7 milioni di euro è l’importo approvato in via preliminare per le nuove concessioni nel mondo dei giochi e delle scommesse online. Se la cifra sarà confermata, il settore delle scommesse online in Italia cambierà radicalmente.

Cosa prevede il nuovo Decreto sulle concessioni relative alle scommesse online?

La nuova bozza di decreto,  approvata nel Consiglio dei Ministri a fine 2023, propone un cambiamento considerevole per l’assegnazione di nuove concessioni per il gioco online con vincita di denaro. Per chiarezza confermiamo che la concessione riguarda l’intero settore di scommesse e giochi online, escluse le concessioni esclusive, come ad esempio i gratta e vinci online.

Il prezzo per le nuove concessioni rilasciate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) dovrebbe salire a ben 7 milioni di Euro una tantum per ogni sito di scommesse / giochi online. 

Il costo per la concessione di 7 milioni è distribuito su 9 anni (periodo di licenza), comportando un impatto annuale di 778.000 euro. A questa cifra si aggiunge il versamento di un canone annuale di concessione corrispondente al 3% del profitto netto del sito scommesse.

Quali saranno le conseguenze di questo cambiamento?

Alla conclusione del 2024, tutte le licenze rilasciate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per il gioco online nel mercato italiano giungeranno alla scadenza. Ma quali saranno le conseguenze delle nuove norme compresi i 7 milioni di euro per una concessione scommesse?

Barriera finanziaria all’ingresso: Negli ultimi anni molti gruppi internazionali e nazionali hanno lanciato siti scommesse simili, cambiando soltanto il layout grafico, come ad esempio il Gruppo Cristaltec Entertainment S.r.l. che propone i siti scommesse Dobet.it e Casinomania.it. L’aumento del prezzo delle concessioni nel settore delle scommesse potrebbe avere come conseguenza una riduzione nel numero di nuovi brand che entrano nel mercato. Diventerà più difficile per nuovi siti scommesse entrare nel settore delle scommesse. 

Concorrenza limitata: Le aziende già presenti sul mercato delle scommesse si troveranno in una posizione più consolidata. Con la conseguenza che rallenterà la diversificazione e l’innovazione nel settore. I brand esistenti potrebbero avere infatti meno incentivi per migliorare i loro servizi o introdurre nuove offerte.

Mercato dominato da pochi bookmaker: Un aumento delle tariffe potrebbe portare a una concentrazione del mercato, con un numero limitato di siti scommesse in grado di sostenere i costi elevati delle concessioni. 

Quali sono gli altri criteri per aggiudicarsi una concessione?

  • Nella bozza del decreto oltre alla cifra di 7 milioni di euro per 9 anni di concessione, viene indicato inoltre il  limite di massimo 5 concessioni per singolo gruppo.
  • Lo sviluppi di nuovi brand e siti scommesse sarà ridotto anche dai requisiti di idoneità più severi che prevede il Governo da quest’anno.
  • Infine ogni concessionario dovrà reinvestire lo 0,2% dei suoi ricavi netti fino ad 1 milioni di euro in campagne di comunicazione per il gioco responsabile.

Si prevedono massimo 50 concessioni per il periodo dei prossimi 9 anni. Alcuni grandi gruppi sono disposti ad acquistare anche più di una licenza, ma piccoli gruppi ridurranno il numero di brand.

Quali sono i costi delle concessioni in altri paesi?

7 milioni di euro per una concessione scommesse: Ogni paese ha chiaramente una regolamentazione differente. Ma in nessun paese europeo abbiamo riscontrato cifre simili a quelle richieste dal governo italiano.

PaeseCosto concessione
GermaniaL’importo annuale corrisponde al 0,2% della raccolta fino a un totale di 40 milioni di euro. Per raccolte comprese tra 40 e 65 milioni di euro, la spesa annuale è di 80.000 euro, a cui si aggiunge lo 0,16% per l’importo eccedente i 40 milioni. Nel caso di raccolte tra 65 e 130 milioni di euro, il costo annuale ammonta a 120.000 euro, con lo 0,1% per l’importo oltre i 65 milioni. Per raccolte superiori a 130 milioni di euro, la spesa annuale è di 185.000 euro, con lo 0,06% per l’importo oltre i 130 milioni.
FranciaAttualmente non è previsto un costo per l’assegnazione della concessione.
Regno Unitoll costo di assegnazione per i casinò ammonta a 64.500 euro e per le scommesse online è di 60.000 euro. Il costo annuale è basato sul margine e varia fino a 813.000 euro, a seconda del GGV. Per ogni eccedenza di 500 milioni di GGY oltre 1 miliardo di sterline, si applica un pagamento di 234.000 euro. La concessione ha una durata di 1 anno.
BelgioL’importo di assegnazione varia da 25.000 a 250.000 euro come pagamento unico. Il costo annuale oscilla tra 12.603 e 22.085 euro. La concessione ha una durata di 10 anni. 
SpagnaL’importo di assegnazione è di 10.870 euro, a cui si aggiunge un costo annuale equivalente allo 0,00075% della raccolta lorda dell’operatore. La concessione ha una durata di 5 anni per la licenza singola e di 10 anni per la licenza generale. 
RomaniaIl costo annuale è di 300.000 euro e la durata della concessione è di 10 anni. 
SveziaLa spesa annuale ammonta a 38.300 euro, 38.300 euro per le scommesse o 67.000 euro per casinò e scommesse congiunti. La concessione ha una durata di 5 anni.
PortogalloIl costo iniziale è di 2.000 euro per il bingo e 12.000 euro per gli altri giochi online, con spese annuali di 20.000 euro. La concessione ha una durata di 3 anni.
MaltaLa tassa per la concessione ammonta a 25.000 euro l’anno, con una concessione valida per un periodo di 1 anno.

7 milioni di euro per una concessione scommesse in Italia: che ne pensate voi? Siete d’accordo con la nuova legge?

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